Il Centro Sociale Anziani pubblica il Giornalino del mese di marzo 2010
Il Cerignòlo
COMUNE DI CELLERE Provincia di Viterbo
CENTRO SOCIALE ANZIANI
Notiziario N. 55 Marzo 2010
Mensile stampato in proprio dal Comune e curato da Mario Olimpieri
Tel. 0761451959 Cell. 3398068043
Sito internet: www.comune.cellere.vt.it [1] - e-mail: frolimp@libero.it [2]
Sulla falsariga di LENTAMENTE MUORE, ma con pensieri esposti in positivo, lasciatemi affermare che...
ARDENTEMENTE VIVE
chi contempla con rinnovato stupore
il magico momento
in cui l’alba porge la mano all’aurora,
chi ammira i cigli delle strade campestri
ricoperti da un manto di sorridenti ciclamini,
chi morde con gusto una pesca
appena staccata dall’albero.
ARDENTEMENTE VIVE
chi assiste incantato alla fioritura primaverile,
chi fa scorrere tra le dita una simpatica coccinella,
vestita di semplicità e di delicate fattezze.
ARDENTEMENTE VIVE
chi, in una giornata ventosa,
osserva compiaciuto
un verde campo di grano ondeggiante,
qual fosse una marina,
chi in una serena notte d’agosto
riesce a salire con la propria nipotina
sul Piccolo Carro per additarle la Stella Polare,
guida sicura nelle tempeste della vita.
ARDENTEMENTE VIVE
chi, violando la bianca verginità di un foglio,
vi espone con chiarezza e convinzione
le proprie idee, i propri sentimenti,
chi, dopo il primo nuziale “sì”,
ancor lo ripete amorevolmente e quotidianamente
alla donna o all’uomo
con cui percorre da anni la medesima strada.
ARDENTEMENTE VIVE
chi desidera specchiarsi negli occhi di un bimbo
per osservare il mondo con gli stessi innocenti occhi.
ARDENTEMENTE VIVE
chi, spettinato dal vento,
corre ancor deciso verso il futuro.
ARDENTEMENTE VIVE
chi arde d’amore.
Mario Olimpieri
Il Gazzettino degli anziani
La poesia LENTAMENTE MUORE, accennata in premessa, per molti anni è stata attribuita al grande poeta cileno Pablo Neruda, e soltanto da poco tempo si è scoperta la vera autrice: la giornalista e scrittrice brasiliana Martha Medeiros, nata a Porto Alegre, il 20 agosto 1961.
In questa poesia c’è tutto un elenco di situazioni, in cui si delineano le cause che portano alla morte dello spirito.
Nella mia poesia, invece, analizzo soltanto gli aspetti positivi della vita e il felice stato in cui viene a trovarsi chi osserva solamente il bello che lo circonda, con il godimento dello spirito che ne deriva; in questa maniera, la vita viene vissuta con vero ardore e con piena felicità.
Per conquistare questo privilegio, però, è necessario svestirsi dei panni dell’orgoglio e dell’egoismo e osservare il mondo con gli occhi disincantati di un bambino, con la semplicità e con la purezza di un cuore aperto a tutto ciò che la natura ci elargisce con immensurabile generosità.
Ecco, allora, che anche un piccolo insetto, un fiore, uno spettacolo dei nostri campi o dell’immenso cielo potranno attrarre la nostra devota attenzione e trasmettere in noi pace, serenità, bontà e sentimenti di riconoscenza verso l’Alto Fattore.
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Ora veniamo ad esporre un argomento tipicamente marzolino.
Marzo è il mese dedicato alla donna: è mia piacevole e doverosa intenzione inneggiare a tutte le donne celleresi, però mi consentirete di mettere qui in evidenza l’operato di una donna normalissima nella sua vita quotidiana, ma con delle caratteristiche particolari. Sono sicuro che, letto l’articolo, raccoglierà anche la vostra stima.
Un’eterna, felice... bambina
Proprio perché ho scritto eterna, vuol significare che non tratto qui di una bambina nella sua odierna e reale età, ma di una donna già abbastanza avanti negli anni (è nata il 20 giugno del 1935) e che, però, conserva ancora la freschezza e l’entusiasmo di una bambina.
Non vi faccio attendere troppo, e voglio subito chiarire di chi sto parlando; ebbene, sì, la persona in merito è Giuseppa Battaglioni (Peppina).
E da quali elementi ho potuto trarre questo deciso giudizio? Da qualche tempo, Peppina collabora in questo nostro Giornalino con poesie e scritti di vario genere che sono già stati pubblicati e che potrete ancora seguire nei mesi prossimi; io ho avuto modo di copiarli nel mio computer, di leggerli e di meditarli anticipatamente, formandomi un’opinione ben precisa sulla delicatezza e sulla poeticità dei suoi scritti.
Inoltre, ho avuto anche dei brevi contatti con la medesima, con la quale ho potuto scambiare delle idee condivise e conoscere meglio il suo animo.
Ciò che mi ha maggiormente impressionato è il suo rapporto con la vita e il suo innato ottimismo nel voler sempre scorgere negli avvenimenti l’aspetto migliore, di ricercare la parte chiara dell’ombra (come ha brillantemente scritto Marino Santinelli).
Peppina, ad esempio, quando osserva dall’alto il panorama di Cellere e scorge in lontananza la stupenda visione del mare e dell’Argentario, ne rimane incantata, suggestionata, prende allora carta e penna e fissa le sue poetiche impressioni; se, mentre è intenta a sciorinare (il verbo è suo) i panni, è attratta da un canoro uccellino, ecco che le pervengono altre ispirazioni, le elabora, e in seguito ha il piacere di comunicarcele.
Peppina è un’acuta osservatrice, non le sfugge nulla, anche ciò che da altri nello stesso momento e nella stessa circostanza non viene percepito e valutato.
Tempo indietro (così mi ha riferito), ha udito provenire dall’alto di un tetto il canto di un affaticato ma lieto muratore ed è rimasta felicemente meravigliata poiché oggigiorno più nessuno innalza canti durante il lavoro.
È subito ritornata con la mente al suo passato di bimba, quando dalle finestre aperte delle pur misere abitazioni si udivano le donne che, impegnate nei lavori domestici, cantavano allegramente È primavera, svegliatevi bambine...; oppure Fiorin fiorello, l’amore è bello, vicino a te... La medesima abitudine avveniva nei campi, quando da un enfideo all’altro si intrecciavano i lieti canti dei contadini.
Ma perché ciò che talvolta altri non sentono, è invece avvertito dal poetico animo di Peppina?
Perché lei coltiva ancora una solida vivacità di sentimenti e dà pieno ascolto a quel fanciullino, tanto caro a Giovanni Pascoli, e da lui ben descritto: in ognuno di noi alberga, fin dalla nascita, un fanciullino, e da bambini noi e lui siamo una cosa sola; poi noi cresciamo, mentre lui resta piccolo e inascoltato, soprattutto nella giovane età, quando si è troppo presi dai problemi della vita e dal ritmo frenetico dell’esistenza.
“Ma l'uomo riposato, adulto, ama parlare con lui e udirne il chiacchiericcio e rispondergli a tono e grave; e l'armonia di quelle voci è assai dolce ad ascoltare, come d'un usignuolo che gorgheggi presso un ruscello che mormora”.
Ebbene, a parer mio, Peppina è molto in sintonia con il fanciullino che è dentro di lei, e lo ascolta e, come lui, continua a guardare il mondo come se vedesse tutto per la prima volta, vivendo la felice condizione di eterna bambina.
Notizie varie
v Il 6 febbraio è venuta a mancare Luigia Chiusaroli, mamma di Giuseppina Ciammaruca, alla quale tutte le componenti del Centro Sociale Anziani inviano le più sentite condoglianze.
v Il sorteggio per chi ha risolto il quiz di febbraio ha favorito Francesco Lupattelli.
v Il 7 febbraio è partito un pullman da Cellere per assistere al Carnevale di Viareggio: durante la splendida giornata di sole il divertimento non è mancato.
v Sempre da Viareggio, mi è pervenuto un cordiale saluto da parte di Ottorino Renzi e della sua compagna Giancarla Bassi. Auguri per una vita lunga e serena.
v Con il terzo e ultimo incontro con i vari docenti venuti da Viterbo, si è concluso il 19 febbraio il corso per gli anziani sull’educazione ambientale/alimentare.
Il 21 marzo, a Soriano nel Cimino, presso il castello Orsini, ci sarà un festoso appuntamento per tutti i partecipanti al corso.
v In sede è esposto il Bilancio consuntivo dell’anno 2009.
v Il tesseramento 2010 è terminato, pertanto il prossimo Giornalino sarà inviato solamente ai soci. Agli involontari ritardatari è concessa una settimana di proroga.
v Presso la nostra sede, lunedì 8 marzo dalle ore 15.00, sarà celebrata la Festa della donna; le socie sono invitate a partecipare e a gustare quanto il Centro Sociale Anziani offrirà, senza che nessuno porti alcunché di personale. Auguri a tutte le donne!
L’ANGOLO CULTURALE E AUGURALE
Testi di Mario Olimpieri e degli autori citati.
Maestro: – Qual è il solido che ti “piace” di più?
Pierino: – Il cono, soprattutto se è bello pieno di crema e cioccolato.
Una vita da riscattare
– Ma guarda che sei proprio ottuso ad accompagnarti spesso con quell’elemento così piatto; cerca piuttosto di andare anche con quel tipo acuto e fate tutti e tre un bel giro insieme.
Ti assicuro che avrai delle esperienze a 360 gradi, e la tua vita cambierà da così a così.
Giusta lamentela
– Perché hai sempre da ridire e da rimproverarmi? E poi non accetto assolutamente di sentirmi dire che proprio non capisco un “cubo”.
Riflessioni:
*Spesso ci comportiamo come la luna: ci facciamo belli con la luce altrui.
*Molte donne amano gli animali, ma soprattutto la loro pelle.
*L’ascensore è l’invenzione più inutile per chi abita a pianterreno.
Pensieri… sciolti e ilarità (consegnati da Fernando Lignini)
*I cigni cantano prima di morire. Certi cantanti farebbero bene a morire prima di cantare.
*Il coraggio è l’arte di avere paura senza che gli altri se ne accorgano.
*Il denaro non dà la felicità; figuriamoci la miseria.
*I medici dicono che un neonato in famiglia rende la giornata più luminosa. Il problema è che ciò vale anche per la notte.
*“Siete condannato a mille euro di multa per offese a pubblico ufficiale” dice il giudice all’imputato. Poi aggiunge: “Avete nulla da dichiarare?”. “L’avrei, ma con queste tariffe non è il caso”.
Soluzioni dei quiz precedenti:
1. SE/RAF/INE/LLI CA/R/LA 2. faccia
1. Il socio nascosto (Anagramma)
COGNOME: SISMAMI - NOME: CRESEA
2. Il proverbio da terminare
Sui gusti non si discute
Se mi dici ch’è bene con le pere
accompagnare il cacio pecorino,
io ti dico che invece è un gran piacere
la colazione fatta col buon v _ _ _
Alla moglie
Una rosa alla mia Rosa
... Regina tra i fiori
esprimi gli amori
le gioie i rimpianti
di eventi vicini o distanti
gli aneliti, i sogni costanti
di anziani canuti e bambini:
Regina tra i fiori
esalti gli amori
di giovani amanti
dai cuori sognanti.
Seppur così piccola cosa,
è per te questa rosa, mia Rosa.
Giovanni Ferri
Haiku
Volo frenetico
e gran battito d’ali:
stormo nel cielo.
Violento turbine
nel già silente cielo:
due caccia in volo.
Sento il mio sangue
scorrere vivo e allegro:
è primavera!
Le amiche rondini
son ritornate ancor
sotto il mio tetto.
Mario Olimpieri
Primavera
Oggi la primavera
è un vino effervescente.
Spumeggia il primo verde
sui grandi olmi fioriti a ciuffi:
Verdi persiane squillano
su rosse facciate
che il chiaro allegro vento
di marzo pulisce:
Tutto è color di prato.
Anche l'edera è illusa,
la borraccina è più verde
sui vecchi tronchi immemori
che non hanno stagione.
Scossa da un fiato immenso,
la città vive un giorno
d'umori campestri.
Ebbra la primavera
corre nel sangue.
Vincenzo Cardarelli
Auguri ai soci che festeggiano il compleanno nel mese di marzo:
1 Caporali Pina - Olimpieri Mario Presidente - 4 Battaglioni Paolo
5 Cappelloni Giovanni - Parente Stefano - Santinelli Teresa
8 Greppi Massimo - 9 Luci Anna - Salder Angelo - 14 Gentilucci Maddalena - Rossini Carlo - 15 Greppi Maddalena - Laganà Lilio - Melaragni Francesco - Radicetti M. Giuseppa - 16 Catana Giuseppina - Olimpieri Mario (Pietro) - 19 Ballanti Giuseppina - 20 Ceccarini Maria Rita - Ciammaruca Giuseppina - 22 Cordeschi Francesco - Nicolai Angelo –
23 Catani Arcangelo - 24 Brunori Luigi - Danti Rosa - Mariani Domenica - Signorelli Angela - 25 Amariei Elena - Lotti Enzo - 26 Caporossi Francesco - 28 Fattoretti Girolamo - Menicucci Agnese - Serafinelli Carla - 30 Lotti Erika - 31 Mariotti Marcella