Comune di Cellere

Giornalino del mese di giugno 2010

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Inviato da olimpieri 29 Mag 2010 - 14:22

Il Centro Sociale Anziani pubblica il Giornalino del mese di giugno 2010

Il Cerignòlo

COMUNE  DI  CELLERE Provincia di Viterbo       

CENTRO SOCIALE ANZIANI

Notiziario N. 58 GIUGNO  2010

Mensile stampato in proprio dal Comune e curato da Mario Olimpieri

Tel. 0761451959 Cell. 3398068043

Sito internet: www.comune.cellere.vt.it [1] - e-mail: frolimp@libero.it [2]

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Non siamo tutti uguali

Non voglio essere uguale

 

a chi getta nel cassonetto

una vita appena sbocciata,

a chi infrange l’entusiasmo

e la libertà degli animali,

a chi usura la vita altrui

strappandogli denaro

e voglia di vivere.

Non voglio essere uguale

a chi svilisce il decoro della parola

con volgarità e insulti televisivi,

a chi non coltiva alcuna moralità,

sfruttando il fratello di colore.

Non voglio essere uguale

a chi, sotto lussuose vesti,

nasconde dolorose ambiguità,

a chi viola l’innocenza dei bimbi,

a chi commette nefandezze

di ogni genere...

No, non voglio, non voglio!

Mario Olimpieri

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Il Gazzettino degli anziani

         È fin troppo semplice commentare questi pensieri che avranno raccolto la vostra partecipazione e totale adesione.

         Tutti i giorni siamo bombardati da squallide notizie, e certamente il nostro spirito ne sarà turbato e nello stesso tempo coinvolto nella piena disapprovazione degli atti orribili che vengono compiuti.

         È difficile per noi stabilire una graduatoria di gravità di tali azioni perché tutte impregnate di nefandezza, a cominciare dal gesto ignobile di un piccolo essere, appena sbocciato alla vita e poi brutalmente spento e privato dell’esistenza. 

         Ma anche le altre azioni elencate sono tutte squallide e con l’effetto di rendere la vita impossibile, e ciò anche a innocenti creature del mondo animale.

         Ecco perché noi ci vogliamo assolutamente dissociare da coloro che commettono sì gravi gesti, e non intendiamo sentirci uguali a loro, senza alcuna dignità e con un cuore che non conosce l’amore e il grande valore della vita. 

................................

Proseguiamo a parlare delle Associazioni celleresi: in questo numero mettiamo in evidenza l’operato dell’AVIS.

Ha collaborato l’attuale presidente Crescenzio Biondelli.

L'Avis è un'Associazione di volontariato (iscritta nell'apposito Registro Regionale e disciplinata dalla Legge 266/91) costituita tra coloro che donano volontariamente, gratuitamente, periodicamente e anonimamente il proprio sangue. È un’associazione apartitica, aconfessionale, senza discriminazione di razza, sesso, religione, lingua, nazionalità, ideologia politica, ed esclude qualsiasi fine di lucro e persegue finalità di solidarietà umana.

Fondata a Milano nel 1927 dal dott. Vittorio Formentano, costituitasi ufficialmente come Associazione Volontari Italiani del Sangue nel 1946, riconosciuta nel 1950 con una legge dello Stato Italiano, l'AVIS è oggi un ente privato con personalità giuridica e finalità pubblica e concorre ai fini del Servizio Sanitario Nazionale in favore della collettività.

Gli scopi dell'associazione, fissati dallo Statuto, erano e sono: venire incontro alla crescente domanda di sangue, avere donatori pronti e controllati nella tipologia del sangue e nello stato di salute, lottare per eliminare la compravendita del sangue, donare gratuitamente sangue a tutti, senza alcuna discriminazione.

All'AVIS possono aderire gratuitamente sia coloro che donano volontariamente e anonimamente il proprio sangue e sia coloro che, pur non potendo per motivi di inidoneità fare la donazione, collaborano però gratuitamente a tutte le attività di promozione e organizzazione.

L'AVIS è presente su tutto il territorio nazionale con una struttura [3] ben articolata, suddivisa in 3.230 sedi Comunali, 94 sedi Provinciali, 22 sedi Regionali e l'AVIS Nazionale, il cui organo principale è il Consiglio Nazionale. Sono inoltre attivi 773 Gruppi Avis, organizzati sopratutto nelle aziende, sia pubbliche che private, come ulteriore testimonianza della presenza associativa nel tessuto sociale.

E l’Avis di Cellere?

   L’Avis di Cellere è la più vecchia Associazione del nostro paese; sorse, infatti, nel 1974, e promotori ne furono il sindaco di allora Pietro Menicucci e il signor Giuseppe (Pino) Pasqualini; essa prese avvio con atto costitutivo il 12 giugno 1974.

   Il primo presidente fu proprio Giuseppe Pasqualini, cui seguirono Nestore Ridolfi, Crescenzio Biondelli, Fabio Sabatini e di nuovo Crescenzio Biondelli, che ne è l’attuale dirigente.

   L’obiettivo che si prefigge l’Avis è quello della raccolta di sangue per le esigenze della popolazione ricoverata nei vari ospedali della Provincia e fuori Provincia.

La richiesta del sangue necessario parte dall’ospedale ed è poi compito della sezione Avis di far fronte all’urgenza con la convocazione dei soci donatori che, tramite il Centro Trasfusionale, forniranno il sangue richiesto.

   Tutte le sezioni Avis, e quindi anche quella di Cellere, sono regolamentate da uno Statuto nazionale; la nostra sezione è inserita nel tessuto dell’Avis provinciale, che si distingue nel Lazio, ma anche in campo nazionale, come provincia con il maggior numero di donazioni.

   Il programma attuale della sezione di Cellere è quello di sensibilizzare la popolazione, e soprattutto i giovani, ad entrare nel gruppo dei donatori sia per atto umanitario sia per convenienza personale, in quanto è risaputo che donare fa bene alla salute.

   A Cellere abbiamo dei donatori che hanno raggiunto prestigiosi traguardi: ci sono due donatori con più di 75 donazioni, ai quali è stata consegnata la Fronda d’oro; 7 donatori che hanno effettuato più di 50 donazioni ed hanno ricevuto la medaglia d’oro; poi abbiamo Anacleto Vari, che vanta addirittura un palmarès di 140 donazioni, e per tanto merito gli è stato conferito il titolo di Cavaliere della Repubblica all’onor civile. Complimenti e auguri per traguardi sempre più elevati!

   Ma come si sostiene questa benemerita Associazione? Per il 20% con i contributi dell’Amministrazione Comunale, per il 30% con i contributi e rimborsi dell’Avis Provinciale e per il restante 50% con sottoscrizioni a premi, con la cena sociale e con altre varie entrate. Annualmente viene preparato il Bilancio economico da presentare puntualmente all’Avis Provinciale.

   I prelievi del sangue vengono effettuati in sede dal personale del Centro Trasfusionale di Viterbo, composto da un medico, da una infermiera e da una biologa.

Un particolare prelievo, che fece onore all’Associazione di Cellere, avvenne una domenica di alcuni anni fa, quando un nostro compaesano ebbe la particolare urgenza di sangue, e nel breve tempo di una quindicina di minuti si riuscì a convocare più di quindici donatori; davvero un record che ancora si rammenta con giusto orgoglio.

   Per diversi anni l’Avis ebbe la gestione dell’ambulanza e nel 1984 fu acquistata una macchina nuova, la Fiat Argenta, trasformata in ambulanza con i contributi della popolazione e della Carivit, consegnata poi all’attuale Croce Rossa, quando nacque nel 1995 come Delegazione del Comitato Provinciale di Viterbo.

Il labaro Avis di Cellere riporta lo stemma del nostro Comune.

Il motto dell’Associazione è: “Donare sangue è un dovere, riceverlo è un diritto”.

La sede si trova in Via Napoili, 42 ed ecco gli attuali dirigenti:

PRESIDENTE: BIONDELLI CRESCENZIO          

V.PRESIDENTE: CECCARINI VINCENZO

SEGRETARIO: OLIMPIERI MASSIMO               

AMMINISTRATORE: MARIOTTI LUIGI

CONSIGLIERI: FATTORETTI ADOLFO–MANGIABENE ROSSANO–CRABOLU GIAMPIERO–VARI ANACLETO–PAOLETTI ANGELO

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI: SADLER MARCELLO-LOTTI VALENTINA-BLASI UBALDO

                                     Notizie varie

v    Il sorteggio per la soluzione del quiz di maggio ha favorito Aurelio Luci.

v    Domenica 16 maggio, sfidando le dure previsioni del tempo, un folto gruppo di celleresi si è recato in gita a Firenze; hanno avuto la meglio, e sono stati accolti da uno splendido sole e dalla gentilezza di mio nipote Giulio Ridolfi e di sua moglie Cinzia Catana, mia ex-alunna, che hanno provveduto all’ottima riuscita della gita con una perfetta organizzazione.

v    Giovedì 20 maggio si è svolta a Tarquinia la XXIV Festa della terza età in una gioiosa cornice di amicizia tra tutti i Centri Sociali Anziani della Provincia: una meravigliosa giornata da non dimenticare per la visita al Museo etrusco, per il lauto pranzo e per il festoso ballo pomeridiano.

v    È qui riportata la sentita ottava che Angelo Rossetti ha dedicato alla mamma Virginia in occasione della sua morte.

Alla mamma

Ho sempre scherzato con la poesia

per fare due risate con gli amici,

ma da che non ci sei più o mamma mia

le mie rime non saranno più felici.

Adesso sei col babbo a fargli compagnia

dopo tante sofferenze e sacrifici

e nessuno ormai vi potrà più separare

come nessuno mai vi potrà dimenticare.

Angelo

Il 4 maggio, dopo una lunghissima esistenza di 102 anni, ci ha lasciati il caro socio

Francesco Olimpieri:

terminata la cera, nella sua candela si è spenta la fiammella della vita.

Giungano ai familiari le condoglianze del Centro Sociale Anziani.

Ecco un breve scritto del nipote Arcangelo Catani.

Figli, parenti e amici non piangete perché ieri e oggi sono due giorni di festa in paradiso. Quando avete sentito la campana che annunciava la morte dello zio Francesco, in paradiso tutti si sono vestiti a festa e sono andati ad accoglierlo: la moglie, la sorella, il fratello, il padre, la madre, i cognati, i parenti e tutti gli amici poeti per festeggiare il suo arrivo. Ho voluto fargli questa dedica perché so che mio zio, se potesse, mi farebbe un sorriso e sarebbe contento.

 

L’ANGOLO CULTURALE E AUGURALE

Testi di Mario Olimpieri e degli autori citati.

Scherzi geometrici

La maestra al marito geometrico-muratore

– Ma basta con tutto questo lavorare, senza fermarsi mai!

 E costruisci il quadrato sul cateto minore, e costruisci

 il quadrato sul cateto maggiore e, per di più, anche

 sull’ipotenusa, e per il solo fatto di dar soddisfazione a

 quell’antipatico di Pitagora, che per fare i conti che noi

 eseguiamo in quattro e quattr’otto si è dovuto inventare

 una strana tabella!! Ah no, basta! Vuoi un consiglio?

 Prendiamoci due mesi di ferie, magari luglio ed agosto,

 che poi, lo sai, a settembre ricominciano i Collegi dei docenti,

 e giù di nuovo a sgobbare.

Detti paesani

*Misuratoro ‘sto staro= si dice a chi si lamenta di ricevere poco

  (staro= staio: misura di capacità per cereali)

*Io lo ‘nfilerebbe come un rospo!= io lo infilerei come un rospo

  (si dice a chi ha fatto del male)

*A ognuno il suo mestiere, e il lupo alle pecore.

  (Ognuno faccia ciò che sa fare).

Pensieri… sciolti e ilarità (consegnati da Fernando Lignini)

*Il mondo è fatto a scale; chi è furbo prende l’ascensore.

*Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci; i restanti sono capaci di tutto.

*Il sapere e la ragione parlano, l’ignoranza e il torto urlano.

*La cosa più importante che i genitori possono insegnare ai figli è come cavarsela senza di loro. In una scuola elementare una intelligente maestra aveva fatto un cartello sul quale aveva scritto: MAMMA, AIUTAMI A FARE DA SOLO.

Soluzioni dei quiz precedenti:

1. PA/SQUALI/NI  R/ITA     2. papa

1.           Il socio nascosto 

COGNOME: ROSSO...  MA NON TUTTO – PUR ESSENDO IN DIECI, PESANO UN SOLO CHILO

NOME: DOPO IL POMERIGGIO - ... CHE LA BARCA VA – L’ULTIMA... DELLA CENA 

2.               Il proverbio da terminare

    Gallina che canta ha fatto l’uovo

Se nel pollaio canta la mattina

vuol dir che ha fatto l’uovo la  _ _ _ _ _ _ _

Aforismi di Mario Olimpieri

·      (Nessuna parzialità) Rugiada nel prato: non c’è filo d’erba senza la sua gocciolina.

·      La superba quercia derideva le piccole piante, ma poi giunse il taglialegna e si accanì contro il suo poderoso tronco e contro i suoi lunghi rami.

·      Talvolta è utile adattarsi alle circostanze: la canna si piega al vento, ma poi il vento muore ed essa ritorna alla sua vita normale.

Non domandarmi

Non domandarmi

se formula conosco,

per cambiar sofferenze

a questo travagliato mondo.

 

Piccolo essere di

questo grande prato sono,

timorosa d’esser schiacciata

da passo forte e duro.

 

Non domandarmi

quello che faccio o voglio,

modeste sillabe posso dirti,

quello che non sono

e che non voglio.

Rosanna De Marchi (Viterbo)

 

La mia vita

Fissando i petali di una margherita

penso a come vivo la mia vita,

una vita di successi e di rancori,

vita di sorrisi e di dolori,

vita di amicizia e tanto amore,

vita infinita, vita senza meta,

vita ancora non vissuta,

vita persa nei pensieri,

nei problemi e nei doveri.

Vita che diverte, vita che sorprende,

vita unica, vita secolare,

vita dedicata a chi ami e a chi vuoi bene.

Strappando i petali della margherita,

penso a vivere e vivrò la mia vita!

 

MARIA LETIZIA RENZI (11 anni)

Maria Letizia Renzi (11 anni)

  Auguri ai soci che festeggiano il compleanno nel mese di giugno:

  2 Mazzuoli Claudio

  2 Sabatini M. Francesca

  3 De Marchi Rosanna (VT)

  3 Eusepi Enea

  5 Attili Marco

  7 Fora Adriana

  8 Biondelli Francesco

  8 Rosati Maddalena

  9 Lupattelli Osvaldo

10 Crabolu Andrea

10 Onori Giuseppa

11 Ciliberti Alessandra

13 Franchi Giovanni

13 Olimpieri Nazzareno

14 Orti Graziella

15 Ceccarini Genesio

15 Lupattelli Francesco

16 Olimpieri Nicolina

17 Sterbini Elisa

18 Paoletti Maria

19 Raspanti Cristoforo

20 Battaglioni Giuseppa

21 Ottoni Annunziata

22 Catana Maria

24 Luciani Giovanni

25 Barbaglia Giuseppina

26 Basile Francesco

26 Menichetti Luigi

27 Fumasoli Franca

27 Paoletti Francesca 



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