Il Centro Sociale Anziani pubblica il Giornalino del mese di agosto 2010
Il Cerignòlo
COMUNE DI CELLERE Provincia di Viterbo
CENTRO SOCIALE ANZIANI
Notiziario N. 60 agosto 2010
Mensile stampato in proprio dal Comune e curato da Mario Olimpieri
Tel. 0761451959 Cell. 3398068043
Sito internet: www.comune.cellere.vt.it [1] - e-mail: frolimp@libero.it [2]
Metamorfosi
Ti vidi bruco strisciante,
vorace, schifoso e nudo,
repellente allo sguardo
per molli sembianze,
ma,
dopo che crisalide fosti,
a trasformarti intento,
ti ammirai nel tuo tremulo volo,
delicata farfalla,
esposizione vivente
dei più vivi colori
che, generosa, la natura
donar ti volle.
Oh, come talor avviene
opposta metamorfosi
a te, uomo pensante.
Tu nasci splendida farfalla,
creatura eletta,
dalle abili mani dell’Alto Fattore,
a volar destinato
nei più alti cieli della bontà,
della sapienza, dell’Essere,
ma le nobili sfere rifiuti,
in basse quote ti porti,
a terra discendi, annaspi, razzoli,
al mal ti presti e, trasformandoti
nel più viscido verme della terra,
muti il tuo destino.
Mario Olimpieri
Il Gazzettino degli anziani
Metamorfosi è un termine derivante dal greco che significa trasformazione.
In questa poesia, che vuol essere un semplice messaggio di vita quotidiana, ho voluto sviluppare in parallelo il sicuro mutamento del bruco e quello possibile dell’uomo; mentre il primo subisce una fiera trasformazione da creatura schifosa a splendida farfalla, talvolta per l’uomo avviene il contrario, e da eletta creatura va a trasformarsi in spregevole e ripugnante essere.
Decisamente, la vita dell’uomo sarebbe molto diversa se egli s’incamminasse nei giusti binari dell’onestà e del rispetto di se stesso e degli altri.
Nato per ben agire e per diffondere amore, speranza e gioia, talora abbandona la retta via e si avvia in strade pericolose, che lo portano alla violenza, all’egoismo e allo sfruttamento degli altri. Immesso nel cielo della bontà per volare come libera farfalla, subisce una terrificante trasformazione, perde le tremule ali e i vivaci colori e si trasforma in un viscido verme della terra; presto abbandona gli ideali cui era chiamato e compie azioni che lo snaturano, lo degradano e gli fanno perdere la primaria bellezza.
Questo è un triste quadro che, voglio sperare, non coinvolga alcuno di noi, ma talvolta ci vengono esposte, con dovizia di particolari, azioni che rendono l’uomo peggiore del più feroce animale, con accanimento addirittura verso le persone più care della famiglia.
L’uomo non nasce cattivo, ma, di fatto, imprigiona un germe negativo che lo potrebbe condurre ad azioni malvagie se non intervenisse la presenza di un sano ambiente e di un gratificante lavoro, la passione per la cultura, per il bello e per tutto ciò che nobilita la vita umana.
Si tratta di agire per soffocare le peggiori inclinazioni e di sviluppare, al contrario, quanto può rendere la nostra vita degna di essere vissuta.
Per questa crescita, un ruolo importante lo esercitano la famiglia, la scuola, le varie istituzioni e un ambiente tranquillo e sereno, ma, dopo tanta collaborazione, la parola ultima spetta sempre a ognuno di noi con il retto uso della libertà messaci a disposizione e che va esercitata senza nuocere a noi stessi e soprattutto agli altri.
Senza libertà non ci può essere crescita, ma con una libertà mal gestita si può offendere la dignità dell’essere umano e della vita.
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Veniamo ad argomenti certamente più leggeri ma nello stesso tempo necessari al nostro spirito di persone che sanno ben vivere nella comunità paesana, godendo quei momenti di sano svago che ci vengono offerti dalle persone preposte ai festosi avvenimenti estivi.
Ormai sono parecchi gli anni che vedono Cellere come punto d’incontro per un sano divertimento, ed ecco che Cellere tra natura e tradizione, la festa istituita dal sindaco Leandro Peroni, con la valida collaborazione di un nutrito ed efficiente staff, richiamerà un considerevole numero di persone che si uniranno a noi celleresi per gustare sempre qualcosa di nuovo e di accattivante, sia sotto l’aspetto folcloristico sia sotto quello più prosaicamente mangereccio.
Le vie del paese si vestiranno a festa, e quella centrale andrà ad ospitare numerosi tavoli e sedie che accoglieranno persone e piatti tipici da Guinness dei primati.
Anche quest’anno attendiamo con curiosità quanto sarà realizzato in merito.
Terminata la prima festa, seguirà subito L’agosto cellerese e, come tutte le estati, si organizzeranno una serie di eventi e di manifestazioni: serate musicali, rassegne cinematografiche all’aperto, cene in piazza e Cena medievale nel borgo di Pianiano.
A fine agosto inizierà la festa patronale di sant’Egidio.
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Ora voglio proporvi una seria e drammatica lettura che tempo indietro scosse le mie emozioni; sono certo che anche voi rimarrete turbati.
I momenti di divertimento sono talvolta funestati da tragici avvenimenti dovuti alla nostra colpevolezza, ma spesso anche a quella altrui e che colpisce esseri indifesi e non responsabili dell’accaduto.
Mamma... addio!
"Mamma, sono uscita con amici.
Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici.
Mi hai chiesto di non bere, visto che dovevo guidare, così ho bevuto una sprite.
Mi sono sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici.
Ho fatto una scelta sana, e il tuo consiglio è stato giusto.
Quando la festa è finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo.
Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria.
Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi aspettava... Qualcosa di inaspettato!
Ora sono qui sdraiata sull'asfalto e sento un poliziotto che dice:
"Il ragazzo che ha provocato l'incidente era ubriaco".
Mamma, la tua voce sembra così lontana!
Il mio sangue è sparso dappertutto e sto cercando, con tutte le mie forze, di non piangere.
Posso sentire i medici che dicono: "Questa ragazza non ce la farà".
Sono certa che il ragazzo alla guida dell'altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocità.
Alla fine lui ha deciso di bere e io adesso devo morire...
Perché le persone fanno tutto questo, mamma, sapendo che distruggeranno delle vite?
Il dolore è come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente.
Dì a mia sorella di non spaventarsi, mamma, dì a papà di essere forte.
Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve bere e guidare...
Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva...
La mia respirazione si fa sempre più debole e incomincio ad avere veramente paura.
Questi sono i miei ultimi momenti, e mi sento così disperata...
Mi piacerebbe poterti abbracciare, mamma, mentre sono sdraiata qui, morente.
Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene.
Per questo... ti voglio bene e...addio!"
Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all'incidente.
La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole, e il giornalista scriveva... Scioccato. Viterbo, 13 Marzo 2010
Notizie varie
v Il sorteggio per la soluzione del quiz del mese di luglio ha favorito Francesco Lupattelli.
v Avviso importante: L’Amministrazione comunale intende promuovere la realizzazione di un libro fotografico su Cellere, in cui saranno messe a confronto le varie zone del paese per esaminarle come si presentavano nel passato e come sono attualmente; le varie foto saranno anche supportate da appropriati commenti.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p>
L’onere della realizzazione del libro se lo sono assunto Giulio Ridolfi e Mario Olimpieri, ma sarà indispensabile la collaborazione di tutti i celleresi che possiedono fotografie del passato, relative all’abitato, alla prospettiva esterna del paese o dalle quali sia possibile dedurre questi ultimi. Le fotografie potranno essere consegnate a Giulio Ridolfi (presso Nestore Ridolfi, via Piave, 7), a Mario Olimpieri, in via Garibaldi, 85 o presso il Comune di Cellere (Enrico Bartolacci); esse saranno subito duplicate e riconsegnate al gentile proprietario, senza danni e senza ritardi.<o:p></o:p>
v
Con questo numero inizia uno scherzoso argomento che, chiamandosi Ditologia, vuol trattare tutto ciò che mi è passato per la mente considerando le dita, i loro nomi e tutto quanto appresso leggerete.
L’ ANGOLO CULTURALE E AUGURALE
Testi di Mario Olimpieri e degli autori citati.
Da questo mese prende avvio una mia nuova rubrica,
“ Tutto sulle dita”
DITOLOGIA: facezie sull’argomento.
MIGNOLO: il più piccolo dei nani.
INDICE: se messo al naso, non è di… gradimento.
INDICE: …“Luogo segreto” dove la Chiesa metteva
i libri contrari alla morale.
INDICE: Con l’accento sbagliato, indìce, apre, inaugura…
INDICE: Quando voglio ben sentire,
io l’orecchio allora stuzzico
col mio indice… d’ascolto.
INDICE: Molto spesso vien girato
nella piaga sanguinante.
INDICE: Se più volte ruota in guancia,
sempre esprime cibo ghiotto.
INDICE: Va piegato due o tre volte
se qualcuno vuoi chiamare.
Pensieri… sciolti e ilarità (consegnati da Fern. Lignini)
* Dio mi rispetta quando lavoro; mi ama quando canto.
* Ci sono molti uomini buoni sotto un cappello trasandato.
* Diventate marito e moglie, ma rimanete fidanzati.
* PROVERBIO CINESE: Nessuno è tanto ricco da poter fare
a meno di un vicino.
Soluzioni dei quiz precedenti:
1. 1. LU/CIA/NI BERNA/RDI/NO 2. poveracci
1. Il socio nascosto
COGNOME: VALLETTI D’ARMI CHE ERANO AL SERVIZIO DEL CAVALIERE
NOME: DEVOTE – MEZZA TROMBA
2. Il proverbio da terminare
Il lupo perde il pelo ma non il vizio
Il lupo a perder pelo è ben disposto,
ma la pecora mangia ad ogni _ _ _ _ _
Aforismi di Mario Olimpieri
· Gli anziani con i loro nipotini ritornano a essere dei bambinoni, anzi dei “bambinonni”.
· Un incoraggiamento val più di mille rimproveri.
· Un ex contadino diceva: “La mia vita è stata tutto un... progredire: da ragazzo mi furono subito dati in custodia da mio padre alcuni maiali, poi riuscii ad entrare nella società che conta, e da quel giorno sono stato a contatto con tanti... porci”.
· Il parassita non è che abbia paura di lavorare; ha proprio terrore.
10 AGOSTO
(La notte di San Lorenzo)
... Son lacrime di pianto, figlio caro,
che scendono dal cielo in questo giorno
per ricordare un fatto tanto amaro
quanto fu amaro il fatto di quel giorno.
Questo mi raccontava mamma mia
quando era San Lorenzo, il dieci agosto
mettendo in moto in me la fantasia
che mi traslava lì, proprio in quel posto
dove Lorenzo la patì quell’onta
di essere arso vivo ma innocente
dove questa virtù a nulla conta,
dove la vita non valeva niente.
Son già millenni che in questa serata
il cielo piange ancora quell’evento
se guardi in su, la vedi imbrillantata
di stelle, ma... son lacrime d’argento.
Giovanni Ferri - Roma
Auguri ai soci che festeggiano il compleanno nel mese di agosto:
1 Olimpieri Angelo-Via Garibaldi
3 Biondelli Crescenzio
3 Gasperini Maria Rita
3 Luci Antonio
3 Manfroni Reggio
4 Simoncini Maria
5 Contu Angela
8 Battaglioni Domenica
9 Peroni Ernesto
9 Rosati Letizia
12 Rossetti Crispino
15 D’Eramo Alfonso
15 Giustiniani Carla
16 Fisconi Giulio
16 Mosconi Vincenza
17 Ercolani Maria
17 Gerboni Francesco
17 Morosini Giuseppe
18 Maffei Bernardino
20 Tufoni Lucia
22 Menicucci Santina
24 Olimpieri Egidio
26 Caporali Carlo Alberto
28 Piacconi Giovanni
28 Spadoni Claudio
29 Bocci Clotilde
31 Radicetti Giuseppe